Tavola rotonda dell’EIR: così il Sud del mondo può determinare un cambiamento in Occidente

Il 4 settembre, l’EIR e la Coalizione Internazionale per la Pace hanno organizzato una tavola rotonda dal titolo “Un’alternativa alla guerra e al saccheggio nelle Americhe”. In apertura, è stato mostrato un breve video dell’economista Lyndon LaRouche, recentemente scomparso, tratto da un intervento a una conferenza in Brasile nel giugno 2002, in cui lanciava una sfida ai relatori e agli oltre 2.500 partecipanti online provenienti da 38 paesi diversi, su come creare una comunità di nazioni, tra popoli, culture e religioni diverse. Non si può ricorrere alla “politica ordinaria” per un’impresa così strategica, ha affermato LaRouche, “bisogna comunicare realmente delle idee”, a partire dalla natura unica dell’essere umano dotato di ragione creativa.

Con il punto di riferimento concettuale fornito da Lyndon LaRouche, i relatori hanno affrontato diversi aspetti delle sfide dell’integrazione, tra cui il progetto infrastrutturale più importante dell’America latina e dei Caraibi: la costruzione di un corridoio ferroviario bi-oceanico dai porti atlantici del Brasile al porto peruviano di Chancay, sul Pacifico, al fine di collegare l’intera regione alla crescita fenomenale espressa dall’iniziativa cinese “Belt and Road”.

Helga Zepp-LaRouche ha colto l’occasione del suo discorso di apertura per porre la proposta al centro dell’attenzione strategica: “È giunto il momento che i paesi del Sud del mondo assumano un ruolo di leadership nel mondo odierno e dimostrino che il mantra di Kissinger secondo cui ‘la storia non si fa nel Sud’ è del tutto falso. Se i paesi dell’America latina si uniscono attorno a un piano di sviluppo comune, possono assumere la sovranità su tutto e determinare il proprio futuro. Anziché lasciare che il continente sudamericano diventi un terreno di scontro geopolitico, un’America latina unita potrà influenzare il corso della politica mondiale”.

Un punto centrale del seminario dell’EIR è stata la situazione relativa alle imminenti elezioni presidenziali in Brasile (4 ottobre), dove il presidente Lula da Silva è stato oggetto di attacchi sempre più intensi da parte dell’amministrazione Trump, nonché da Wall Street e dalla City di Londra. Tuttavia, il vero bersaglio di questi attacchi non è il Brasile in quanto tale, ma piuttosto quale membro di spicco dei BRICS e Lula quale motore chiave di una diversa politica nelle Americhe.

Una questione centrale discussa dai relatori è stata come – o addirittura se – gli Stati Uniti, che oggi impongono la legge della giungla in tutto il mondo, possano mai tornare alla ragione e far rivivere la tradizione di Franklin Delano Roosevelt e Lyndon LaRouche. Helga Zepp-LaRouche ha sottolineato che un tale cambiamento negli Stati Uniti – ma anche in Europa – può essere guidato dalla “voce del Sud del mondo” che esige un nuovo sistema di giustizia per tutti, come unico modo per evitare uno scontro frontale che porterebbe probabilmente a una guerra termonucleare.

Nel numero della scorsa settimana dello Strategic Alert abbiamo pubblicato l’elenco dei relatori e degli argomenti trattati nei loro interventi. I video delle due tavole rotonde sono disponibili ai seguenti link:
https://www.youtube.com/live/MU23dsvJ9I8 per la prima tavola rotonda e
https://www.youtube.com/live/EJkWnY2Q5I4 per la seconda.

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