UBS: una spada di Damocle sul sistema finanziario
UBS rappresenta un rischio sistemico per la Svizzera, superiore a quello del sistema bancario di qualsiasi altro paese. Il suo bilancio è quasi il doppio del PIL nazionale. Nel caso di una nuova crisi globale UBS sarebbe “troppo grande per essere salvata”.
Nel caso di uno scenario con perdite del 5% (come nel caso di Citigroup e di altre banche nel 2008) per un importo stimato di 8 miliardi di dollari, UBS non sarebbe in grado di assorbire le perdite internamente e le autorità svizzere sarebbero costrette a intervenire con iniezioni di liquidità, un evento sistemico di grande portata per la Svizzera, con potenziali ripercussioni sul sistema finanziario globale.
Una banca non ha bisogno di perdere il 20–30% del proprio patrimonio per fallire. Poiché le banche operano con un elevato grado di leva finanziaria, perdite pari al 2,5–5% del patrimonio totale possono già minacciare la stabilità finanziaria quando l’istituto è grande quanto UBS rispetto all’economia svizzera.
La minaccia rappresentata per la nazione da una potenziale crisi di UBS ha suscitato un dibattito su come prevenire un effetto a catena, con la proposta di una separazione bancaria che è tornata nuovamente alla ribalta. Già nel 2014, la Camera bassa svizzera (Nationalrat) aveva votato a favore di una riforma classica di separazione bancaria sul modello della legge Glass-Steagall, ma il voto era stato ribaltato dalla Camera alta, lo Ständerat. Nel 2024, dopo che UBS era diventata ancora più grande grazie all’acquisizione di Credit Suisse, è stata nuovamente presentata una mozione, ma questa volta è stata respinta già dal Nationalrat.
Recentemente, il dibattito è stato ripreso con una proposta avanzata dal fondatore dell’Unione Democratica di Centro (UDC), Christoph Blocher, il quale ha suggerito di separare le attività svizzere di UBS da quelle statunitensi. La logica alla base della proposta è che in Svizzera UBS si occupa principalmente di attività bancarie commerciali e di gestione patrimoniale, mentre l’investment banking è concentrato negli Stati Uniti. Si tratta tuttavia di una proposta destinata a rimanere tale, poiché la direzione di UBS non la metterà mai in pratica in mancanza di una legge che la obblighi a farlo.
