Le forze armate egiziane pronte ad affrontare tutti i “complotti” orditi contro lo Stato
Nel momento in cui Israele ha lanciato una nuova offensiva su Gaza, che ricorda la fine del Ghetto di Varsavia, le forze armate egiziane hanno fatto sentire la loro voce. Un portavoce dell’esercito ha dato un briefing all’agenzia di stampa statale MENA sulla preparazione delle forze armate ad affrontare l’attuale crisi e qualsiasi “complotto” contro lo Stato egiziano. Il Brig. Gen. Gharib Abdel Hafez ha affermato che “le Forze Armate sono pronte ad affrontare tutte le sfide che si presentano allo Stato egiziano”. Ha inoltre sottolineato il sostegno storico dell’Egitto alla causa palestinese e alla creazione di uno Stato palestinese, aggiungendo, secondo Al Ahram, che l’allontanamento del popolo palestinese dalla propria terra significa la liquidazione della questione palestinese.
Significativamente, ha affermato che già nel 2011 lo Stato egiziano aveva previsto la possibilità dell’attuale crisi, essendo il 2011 l’anno della fine della guerra tra Israele e Hamas a Gaza e della rivolta dei Fratelli Musulmani in Egitto. “Pertanto, le forze armate hanno sviluppato le proprie forze e i loro sistemi di armamento in modo significativo nel corso dell’ultimo decennio per prepararsi a eventuali scontri”.
La tempistica di questa dichiarazione è fondamentale. Gli israeliani hanno accusato l’Egitto di dispiegare mezzi militari nella penisola del Sinai, cosa vietata dal trattato di pace del 1979. L’Egitto ha sottolineato le violazioni israeliane dello stesso trattato, nella sua guerra genocida contro Gaza. Secondo il generale Hafez, “la leadership politica è profondamente consapevole dei complotti in corso e ha quindi preparato accurati piani preventivi”.
