Lo scandalo sulla corruzione di massa in Ucraina finalmente esplode, colpendo la cerchia ristretta di Zelensky

La corruzione dilagante in quasi tutti gli strati della vita politica, militare e imprenditoriale in Ucraina è da decenni un segreto di Pulcinella, anche se i media occidentali l’hanno finora convenientemente e spudoratamente nascosta. Ora, per molte ragioni, almeno una parte del problema è stata portata alla luce, con lo scandalo noto come “Operazione Re Mida”, che ha fatto emergere almeno cento milioni di dollari di tangenti intascate da personaggi al potere. Due ministri (Giustizia ed Energia) hanno rassegnato le dimissioni, mentre sono cadute le teste ai vertici dell’azienda di stato Energoatom e un ex vice primo ministro è stato arrestato dall’Ufficio nazionale anticorruzione (NABU). La mente della truffa era Timur Mindich, collaboratore di lunga data del presidente Zelensky, fuggito dal Paese prima di poter essere arrestato.

Secondo quanto riportato da diverse fonti, le forti pressioni esercitate sulle forze anticorruzione per soffocare lo scandalo provenivano nientemeno che dal capo dell’Ufficio presidenziale, Andriy Yermak, l’uomo che, dopo lo stesso Zelensky, detiene il maggior potere nel Paese. Tre gruppi dell’opposizione hanno chiesto le dimissioni di Yermak e del governo e l’istituzione di un esecutivo di unità nazionale. La rivolta si è estesa anche al partito Servitore del Popolo di Zelensky, i cui leader hanno chiesto le dimissioni di Yermak durante un controverso incontro con il Presidente il 20 novembre.

Per non parlare della rabbia di una popolazione che soffre di gravi tagli energetici, quando viene a sapere che funzionari di alto livello hanno saccheggiato la compagnia energetica nazionale per guadagno personale. Aspettiamo solo che vengano alla luce le rivelazioni sulle tangenti e sui fondi rubati nel settore della difesa, che si sono tradotti non solo in angustie sociali, ma anche in morti sui campi di battaglia.

Wir freuen uns über Ihr Interesse an unseren Nachrichten. Abonnieren Sie STRATEGIC ALERT jetzt oder melden Sie sich an, wenn Sie schon Abonnent/in sind.