Il megaporto di Chancay: Un progetto Perù-Cina per trasformare l’Iberoamerica

L’inaugurazione del nuovo porto di Chancay ha finalmente portato la Belt and Road Initiative nelle Americhe. Situato a soli 80 km a nord di Lima, sulla costa pacifica del Perù, il megaporto è destinato a diventare la porta d’ingresso per il commercio e per gli investimenti cinesi e asiatici, in rapida crescita, in Perù e in tutto il Sud America. Come verrà documentato in un prossimo studio dell’EIR, si tratta di un progetto da 3,6 miliardi di dollari, circa 1,3 miliardi dei quali sono stati spesi finora per completare la prima fase. Si prevede che creerà 8.000 posti di lavoro diretti e genererà 4,5 miliardi di dollari di scambi commerciali all’anno. Attualmente è in grado di gestire circa 1,5 milioni di TEU all’anno (TEU è l’acronimo di Twenty-foot Equivalent Units, l’unità standard utilizzata nel trasporto tramite container), valore che dovrebbe salire a 6 milioni quando l’intero progetto portuale fosse completato. Il molo lungo 1,5 km avrà due ormeggi per navi portacontainer e due per navi portarinfuse, oltre a strutture denominate Ro-Ro (roll on, roll off).

Il porto di Chancay ha una profondità massima di 17,8 metri, che lo rende il porto più profondo del Sud America. Ciò significa che sarà in grado di gestire le grandi navi portacontainer, le “Ultra Large Container Vessels” (ULCV) da 24.000 TEU, le navi da carico più efficienti. Ora è possibile avviare la tratta commerciale da Chancay a Shanghai con le ULCV. L’unico altro porto sulla costa pacifica del continente americano in grado di farlo è quello di Long Beach, in California, che è già molto congestionato e ha subìto notevoli ritardi logistici. La nuova rotta di trasporto dovrebbe ridurre di circa il 20% l’attuale tempo medio di trasporto dal Perù alla Cina.

Il megaporto dispone inoltre di tecnologie all’avanguardia e di strutture automatizzate per il carico e lo scarico delle merci, per le quali i cinesi sono famosi, e sarà dotato di una galleria sottomarina con una bretella stradale e una ferroviaria per collegarlo alle infrastrutture di trasporto che si estendono a Est, da Chancay al resto del Sud America. In particolare, è previsto il collegamento con il corridoio ferroviario bi-oceanico che collegherà la costa pacifica del Perù alla costa atlantica del Brasile presso il porto di Santos, che si trova nelle immediate vicinanze di Sao Paolo (Santos è un porto che va ammodernato: può gestire solo navi portacontainer di dimensioni massime di 11.000 TEU). Questo progetto ferroviario renderà l’impatto fisico-economico di Chancay ancora più grande, trasformandolo in un hub per gli scambi di tutto il Sudamerica con il bacino Asia-Pacifico.

Il progetto del Corridoio ferroviario bi-oceanico è stato discusso e studiato a fondo dai cinesi, che hanno eseguito studi di fattibilità dettagliati. Si attende solo una decisione politica da parte del Brasile – anch’esso membro di spicco dei BRICS – per procedere. Il lancio di questo progetto ferroviario Brasile-Cina-Perù avrà l’effetto politico di portare rapidamente tutta l’Iberoamerica a bordo dell’Iniziativa Belt and Road.

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