Germania: Olaf Scholz ascolterà Kujat?
In un’intervista di un’ora, rilasciata il 21 novembre a Weltwoche TV (Svizzera), il Gen. (a riposo) Harald Kujat, noto per la sua lunga storia di opposizione alla geopolitica occidentale, ha sostenuto che, invece di continuare a camminare come sonnambuli verso una grande guerra tra la NATO e la Russia, l’Europa e la Germania devono intervenire per evitare che il conflitto in Ucraina diventi la “catastrofe centrale del XXI secolo”. La Germania deve avere il coraggio di non farsi trascinare in una guerra con la Russia per una mal riposta lealtà verso l’Ucraina, ha dichiarato l’ex capo di stato maggiore della Bundeswehr ed ex presidente del Comitato militare della NATO. “Non siamo mai stati così vicini a una terza guerra mondiale”, ha ammonito.
Secondo Kujat, il Cancelliere tedesco Olaf Scholz è stato finora troppo sottomesso ai pericolosi giochi strategici dei geopolitici statunitensi, che non sono nell’interesse dell’Europa, anche se è rimasto fermo nel rifiutare la consegna di missili da crociera Taurus all’Ucraina, perché non vuole un conflitto militare diretto tra Germania/NATO e Russia. Questo, ha aggiunto Kujat, rende Scholz un po’ più razionale del falco Friedrich Merz, leader e candidato cancelliere della CDU. Il Taurus è un sistema d’arma qualitativamente diverso dall’HIMARS e dall’ATACMS (Stati Uniti) o dallo Storm Shadow (Regno Unito), ha avvertito il generale, e la sua consegna supererebbe una linea rossa, provocando sicuramente una ritorsione russa.
In vista delle elezioni anticipate del 23 febbraio, Kujat raccomanda a Scholz di essere razionale fino in fondo e lanciare un’iniziativa diplomatica per porre fine alla guerra in Ucraina, che potrebbe tra l’altro spingere gli elettori a ricompensarlo alle urne.
Scholz ha compiuto un primo piccolo passo nella direzione suggerita da Kujat in una conferenza della SPD a Berlino il 22 novembre. Rivendicando la decisione di non fornire i Taurus a Kiev, ha esortato gli elettori a votare SPD per evitare una guerra diretta tra la NATO e la Russia. Scholz però nello stesso discorso ha ribadito il continuo e fermo sostegno all’Ucraina. È questo approccio ambiguo del Cancelliere che ha costretto gli elettori socialdemocratici tradizionali e quelli potenzialmente nuovi a spostare i voti verso partiti come Alternativa per la Germania e Alleanza Sahra Wagenknecht, che hanno un orientamento esplicitamente contrario alla guerra.
L’indice di gradimento della SPD è ora ai minimi storici, tra il 14 e il 15%, e l’unico modo in cui può sperare di riprendersi è assumere una posizione nettamente contraria alla guerra e a favore della diplomazia. Questa sarebbe la migliore occasione per sottrarre voti alla CDU. E ai Verdi, tra l’altro, che stanno diventando il principale “partito della guerra” in Germania. Per quanto questa prospettiva possa sembrare irrealistica, soprattutto alla luce di una campagna elettorale limitata a poche settimane, spostare l’accento non sarebbe impossibile per la SPD.
