La telefonata tra Xi e Trump contribuisce a chiarire la situazione nelle relazioni bilaterali
Il 19 settembre c’è stata l’attesa telefonata tra il presidente cinese Xi Jinping e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, una telefonata necessaria, date le tensioni tra i due Paesi negli ultimi anni e l’incertezza che circonda il secondo mandato dell’amministrazione Trump. I dazi draconiani sulla Cina, che sono stati annunciati a intermittenza da Trump con il suo stile piuttosto disinvolto e spensierato, non sono stati ben accolti dai leader cinesi, che cercano soprattutto stabilità e continuità nelle relazioni con Washington. Inoltre, i toni sciovinisti che provengono dalla Casa Bianca in questi giorni hanno avuto un effetto snervante su Pechino.
Come sappiamo, l’ascesa della Cina come grande potenza economica negli ultimi decenni è vista come una minaccia alla posizione degli Stati Uniti come leader mondiale sia dal punto di vista economico che politico. Xi non ha intenzione di contestare tale posizione, ma esige rispetto per la sua nazione.
Sebbene il presidente Trump non consideri la Cina una potenza ostile, anzi ha spesso elogiato le “buone relazioni” che ha con Xi Jinping, entrambi i Paesi hanno mantenuto le distanze negli ultimi mesi. I colloqui commerciali hanno tuttavia contribuito a creare un clima in cui si potrebbero prendere in considerazione scambi di più alto livello, tra cui un incontro tra i due presidenti, che è ora in fase di organizzazione per novembre.
Le due parti sono ancora molto distanti per quanto riguarda le relazioni commerciali, ma l’ultimo round di negoziati a Madrid questo mese è riuscito a raggiungere un accordo “quadro” che consente alla società cinese TikTok di continuare a operare liberamente negli Stati Uniti, e ha fornito la base per la discussione del 19 settembre tra i due Capi di Stato.
Durante quella telefonata, entrambi hanno convenuto sull’importanza unica delle relazioni tra Cina e Stati Uniti. Trump ha esordito congratulandosi con Xi per le celebrazioni dell’80° anniversario della fine della Seconda guerra mondiale a Pechino, sottolineando l’importanza delle relazioni bilaterali ed esprimendo il desiderio di instaurare con la Cina un rapporto “a lungo termine, grande e importante”. Il presidente Xi ha osservato che entrambi i Paesi sono in grado di aiutarsi a vicenda per avere successo e prosperare insieme, per il proprio bene e per il bene del mondo. Per farlo, entrambi devono lavorare nella stessa direzione, verso una coesistenza pacifica e una cooperazione vantaggiosa per tutti.
La telefonata ha avuto un effetto positivo sui mercati mondiali. Un incontro faccia a faccia tra i due presidenti sarebbe ora molto importante per stabilizzare le relazioni. Mentre Donald Trump è circondato a Washington da un gruppo di falchi anti-Cina, un incontro con il leader cinese contribuirebbe sicuramente a fargli comprendere le reali intenzioni che stanno dietro agli sforzi della Cina per raggiungere la prosperità per tutti i propri cittadini.
